Appuntamenti

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domenica 25 luglio 2010

Lezioni su iPad e cellulare, comode ma si pagano


Le applicazioni saranno gratuite solo per gli studenti valdostani


ELISABETTA GRAZIANI
TORINO

Stop a levatacce e alle corse in auto per arrivare in aula in tempo. Da settembre le lezioni del Politecnico si scaricano sull’iPad o direttamente sul telefonino. Il progetto ha due versioni. Una a pagamento, il «Poli@home» (600 euro oltre alla tassa annuale), uguale per tutti gli studenti del primo anno. E l’altra che costa quanto un’iscrizione normale ed è più articolata, solo per la sede di Verrès. La convenzione, decennale, è stata firmata ieri tra Politecnico di Torino, Università e Regione della Valle d’Aosta . Gli allievi della Vallèe, registrandosi nella sede torinese, potranno seguire le lezioni online e avranno a disposizione le istruzioni per esercitazioni e laboratori. Non dovranno spostarsi nemmeno per gli esami che si terranno a Verrès con i docenti di Torino.

La novità funziona così: ogni studente segue i corsi in contemporanea ai compagni piemontesi oppure in differita quando viene più comodo, anche in treno. L’importante è avere a portata di mano un palmare e una buona connessione internet. Ma la vera differenza rispetto al «Poli@home» la fanno le ore di laboratorio e di esercizi pratici che si possono effettuare in loco con un tutore. L’insegnante non sarà necessariamente un docente universitario. Il Politecnico vuole attingere anche ai professori degli istituti superiori della Valle: un ulteriore risparmio sui costi della mobilità che in tempi di magra non guasta.

«Il nuovo modello formativo - dice il rettore Francesco Profumo - garantisce una maggiore democrazia nell’istruzione e diventa necessario con i tagli all’offerta didattica imposti dal decreto Gelmini». Per far fronte alla nuova realtà, da settembre le lezioni del primo anno saranno uguali per tutti i corsi di laurea del Politecnico. Ma non a tutto si può rimediare. Contro i provvedimenti del ministro dell’Istruzione, la facoltà di Ingegneria di Torino ha deciso di far slittare gli esami e le sessioni di laurea di settembre. La decisione è stata presa a maggioranza nel consiglio di Facoltà del 21 luglio.

mercoledì 14 luglio 2010

Politecnico, slitta l’inizio delle lezioni

L’avvio non a metà settembre ma il 4 ottobre a causa della protesta contro la Gelmini

La Repubblica - Torino - 11/07/2010



UNIVERSITÀ IN RIVOLTA

Esami all’aperto a Roma, sciopero della fame a Padova, corsi a rischio in tutta Italia
Il Fatto Quotidiano - 14 luglio 2010

lunedì 21 giugno 2010

Tagli all' Università e alla Ricerca: Professori e Ricercatori della SUN non ci stanno, sospensione di esami e lauree






I ricercatori e i professori della Facoltà di Ingegneria della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) riuniti in assemblea hanno deciso di sospendere gli esami di profitto e di laurea, così come fatto dai colleghi delle Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino, Parthenope e del Sannio, a partire da lunedì 21 giugno prossimo.

Hanno preso questa decisione per dare voce al disagio che provano per la continua mortificazione del loro lavoro e della loro dignità causata da leggi e proposte di legge che colpiscono loro e l’istituzione universitaria nel suo complesso, senza tenere in alcun conto né il merito né l’importantissima funzione sociale svolta, perseguendo un disegno pluriennale di tagli indiscriminati.

* Chiedono ai colleghi delle altre Facoltà dell’Ateneo di attivarsi mettendo in atto forme di protesta simili.

* Chiedono al Rettore della SUN di mettere in atto tutte le strategie a sua disposizione per incidere sul processo in corso di riforma dell’Università e per opporsi alla riduzione delle risorse finanziarie ad essa destinate, rappresentando con forza presso le sedi istituzionali di tutti i livelli (Regione, CRUI, Ministero) la preoccupazione dei docenti.

* Invitano tutti gli studenti della Facoltà ad attivare momenti di confronto tra di loro e con i docenti, anche per discutere dell’impatto che le leggi in discussione in Parlamento avranno sull’esercizio del loro diritto allo studio, messo a rischio dal continuo impoverimento dei fondi per la formazione e la ricerca.
Si impegnano ad incontrarsi a breve per esaminare l’evolversi della situazione nel proprio e negli altri atenei e per valutare eventuali ulteriori iniziative da intraprendere.

Aversa, 16 giugno 2010

lunedì 3 maggio 2010

Notizie dal G8 Students' Summit in Canada



di Giovanni Gasco

Ieri sera ha avuto ufficialmente inizio il G8 Students' Summit. Devo ammettere che tutte le riserve che avevo sulla effettiva utilità di questo evento, sono state frantumate nel giro di cinque minuti dal discorso del rettore dell'università

dell'Alberta (Indira Samarasekera). E' stato un discorso ricco di spunti per la discussione, sul perchè siamo qui, del mondo che va verso il G20 e non più solo G8, tutto completamente a braccio.

Durante la cena che è seguita ho anche avuto modo di conoscere gli altri delegati e di parlare con loro dei loro atenei. Il confronto con l'Italia è assolutamente impietoso.

Non perchè il Politecnico non faccia ricerca o non sia (nonostante tutto) una buona università, ma per la mentalità diversa nello gestire l'università con gli studenti

protagonisti, per gli abbondantissimi fondi per la ricerca (spesso

finanziata massicciamente da enti privati), per la didattica "on the

field" cercando sempre di risolvere problemi reali piuttosto che

situazioni ipotetiche e teoriche. Ovviamente ho portato ben alta la

bandiera del nostro Poli, raccontando dei nostri progetti internazionali

(oltretutto guardando la rassegna stampa si può leggere

dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli

svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.

Paradossalmente però tra i vari argomenti quelli che hanno riscosso particolare interesse, sono stati due:


1) Water Engineering

2) Recupero dell'architettura rurale alpina ( No non sto scherzando).


Sul punto uno l'interesse era prevedibile, l'acqua sarà al centro di tutte le strategie economiche del secolo che

verrà, ma non avrei mai creduto che il riutilizzo delle borgate alpine potesse suscitare un così grande interesse, sono rimasti affascinati dall'idea di sostenibilità non solo come basso comsumo energetico o produzione di energia rinnovabile, ma da come si possano costruire edifici a partire da quelli già esistenti usando materiali a km 0 (pensate che uno studente della British Columbia mi ha fatto tirare fuori il pc per vedere i nostri risultati e lavori).


Se volete consultare l'agenda degli incontri consultate pure il link qui sotto.

Per informazioni, domande e (piccoli) insulti commentate pure.

A presto!


domenica 2 maggio 2010

Saluto di Giovanni Gasco studente che partecipa al G8 degli studenti


Buongiorno a tutti, da Banff, Canada,
tra qualche ora iniziera il G8 students’ summit 2010 sul tema dell’energia sostenibile e della sanità sostenibile.
Come probabilmente saprete, sono uno studente della sede decentrata di Mondovì del Politecnico di Torino, ateneo che nei mesi scorsi ha sancito la fine della sua struttura a rete per un accentramento sulla sede centrale.
Potrei dilungarmi e raccontarvi mille aneddoti su come è maturata questa decisione e sui metodi usati per portare avanti la riforma, ma non mi sembra questo il momento.
Vi voglio invece raccontare del posto dove alloggio, il Banff Centre.
Cos’ha di così speciale? Non è il solito albergo? No , non è il solito albergo. Il Banff Centre è un complesso di edifici, comprendente ostello, aule per fare lezione, centro conferenze, laboratori, piscina e palestra pubblica, ristorante etc... voluto dal ministro dell’educazione avanzata e della tecnologia, che ha come missione quello di “ispirare la creatività e essere leader nello sviluppo, nella cultura della montagna e nella difesa dell’ambiente”. Una Mondovì canadese in cui hanno creduto tutti e che ora è un ottimamente avviato paradiso in mezzo a uno dei più bei parchi naturali dello stato.
Se volete leggere il mandato del Banff centre e leggere le letture proposte prima del summit cliccate sui link immediatamente sotto e se avete domande non esistate a postarle sul gruppo facebook!
A presto!

martedì 20 aprile 2010

Convegno sulla scuola - 23 Aprile 2010

"Riequilibrio dei finanziamenti per gli atenei sotto finanziati: una grande opportunità per il polo di Mondovì"


Il Politecnico di Torino a partire dal 1990 ha decentrato a Mondovì alcuni dei percorsi formativi delle Facoltà di Ingegneria e di Architettura, nell’ottica di una trasformazione del Politecnico “a rete” per un miglior servizio al territorio.

Il Polo monregalese, che oggi ha circa 850 allievi, è una realtà che, sia per numeri sia per produttività didattica e scientifica, ricopre un ruolo guida per il territorio. Questo è stato confermato dal Rettore Francesco Profumo nel discorso di inaugurazione dell’anno accademico 2008/2009 della sede di Mondovì, tenutosi a Mondovì il 5 maggio 2009, in cui affermò: “La sede di Mondovì ha sempre mostrato buone capacità di integrare ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, in un rapporto sinergico tra il Politecnico, gli enti locali e territoriali ed il mondo dell’industria e delle professioni”.

Nei mesi più recenti, prendendo spunto dalla lettera circolare del Ministro del MIUR, nota Prot. 160 del 4.09.2009, il Senato Accademico nella seduta del 21.10.2009 ha deciso di sopprimere la pluriennale offerta formativa delle sedi decentrate. Il Politecnico di Torino, unico ateneo in Italia, ha applicato una circolare che forse non sarà mai trasformata in decreto legge, perché penalizza i territori dove faticosamente, con grandi sforzi degli Enti locali, si stava creando un tessuto universitario importante per lo sviluppo.

Il Rettore ha giustificato la chiusura delle sedi decentrate come effetto della passata finanziaria, che ha imposto pesanti tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario. Globalmente l’Ateneo per il prossimo anno accademico avrà solo corsi a Torino e, precisamente, 47 percorsi formativi in italiano e 19 in inglese.

Questi 19 corsi in inglese sono stati attivati a scapito dei corsi delle sedi decentrate, penalizzando il territorio piemontese, per favorire l’immissione di studenti stranieri che conseguiranno la laurea a Torino, forse anche con borse di studio pagate dai Piemontesi, per poi ritornare nei loro paesi d’origine senza aver imparato una parola della nostra lingua!

La Sezione della Lega Nord di Mondovì è conscia dell’importanza di avere a Mondovì il decentramento del Politecnico, che riveste un ruolo di collegamento tra università e territorio, integrandosi con corsi di laurea univoci e strettamente legati alle esigenze della nostra zona, un ruolo sociale con lo scopo di favorire l’accesso allo studio, un ruolo di motore di sviluppo per l’economia della città.

Per tutti questi motivi, nell’ottica di poter aprire un tavolo di lavoro con il Politecnico e il MIUR per mantenere la didattica universitaria a Mondovì, la Sezione della Lega Nord di Mondovì ha organizzato per venerdì 23 aprile p.v. alle ore 18.30 nella sala delle Conferenze di Mondovì, una conferenza sul tema “il futuro dell’istruzione nel nostro Paese”, tenuta da il Senatore del Carroccio Mario Pittoni.

Il Senatore Pittoni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione del Senato, affronterà i problemi della scuola e dell’università legati al territorio. In particolare ci illustrerà il progetto della Lega Nord per avere un reclutamento regionale del personale docente del primo e secondo ciclo, e dell’emendamento alla riforma universitaria per dare soldi agli atenei, basandosi sempre più su criteri di merito e riequilibrio per quelli del Nord che sono quelli più sottofinanziati.

In base a questa sua proposta il Politecnico di Torino dovrebbe recuperare parte del sottofinanziamento di cui è vittima da tempo la nostra università, venendo così incontro alle difficoltà per le quali Francesco Profumo ha chiuso le sedi decentrate.

Il Senatore Pittoni conosce molto bene il “caso Mondovì” del Politecnico di Torino, ha promesso il suo aiuto e per questo è già intervenuto presso il MIUR. Se il suo emendamento verrà accolto si batterà con i nostri parlamentari per restituire a Mondovì il suo Poli.


Al convegno parteciperanno inoltre il segretario provinciale della Lega Stefano Isaia, il Coordinatore Nazionale dei Giovani Padani del Piemonte Davide Cavallotto, la Presidente dellaProvincia di Cuneo Gianna Gancia e il sottosegretario agli Interno Sen. Michelino Davico.”

Sezione Lega Nord di Mondovì


http://leganordmondovi.blogspot.com/