mercoledì 6 ottobre 2010
L'Università: "Dovremo chiudere le residenze per gli studenti"
Dalla Regione 10 milioni in meno all’Edisu nel 2011
venerdì 20 agosto 2010
La scheda, stop a rettori e ricercatori a vita. Al massimo 12 facoltà per ateneo
domenica 25 luglio 2010
Lezioni su iPad e cellulare, comode ma si pagano

Le applicazioni saranno gratuite solo per gli studenti valdostani
mercoledì 14 luglio 2010
Politecnico, slitta l’inizio delle lezioni
UNIVERSITÀ IN RIVOLTA
lunedì 21 giugno 2010
Tagli all' Università e alla Ricerca: Professori e Ricercatori della SUN non ci stanno, sospensione di esami e lauree

lunedì 3 maggio 2010
Notizie dal G8 Students' Summit in Canada

Ieri sera ha avuto ufficialmente inizio il G8 Students' Summit. Devo ammettere che tutte le riserve che avevo sulla effettiva utilità di questo evento, sono state frantumate nel giro di cinque minuti dal discorso del rettore dell'università
dell'Alberta (Indira Samarasekera). E' stato un discorso ricco di spunti per la discussione, sul perchè siamo qui, del mondo che va verso il G20 e non più solo G8, tutto completamente a braccio.
Ieri sera ha avuto ufficialmente inizio il G8 Students' Summit. Devo ammettere che tutte le riserve che avevo sulla effettiva utilità di questo evento, sono state frantumate nel giro di cinque minuti dal discorso del rettore dell'università
dell'Alberta (Indira Samarasekera). E' stato un discorso ricco di spunti per la discussione, sul perchè siamo qui, del mondo che va verso il G20 e non più solo G8, tutto completamente a braccio.
Durante la cena che è seguita ho anche avuto modo di conoscere gli altri delegati e di parlare con loro dei loro atenei. Il confronto con l'Italia è assolutamente impietoso. Non perchè il Politecnico non faccia ricerca o non sia (nonostante tutto) una buona università, ma per la mentalità diversa nello gestire l'università con gli studenti protagonisti, per gli abbondantissimi fondi per la ricerca (spesso finanziata massicciamente da enti privati), per la didattica "on the field" cercando sempre di risolvere problemi reali piuttosto che situazioni ipotetiche e teoriche. Ovviamente ho portato ben alta la bandiera del nostro Poli, raccontando dei nostri progetti internazionali (oltretutto guardando la rassegna stampa si può leggere dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.
protagonisti, per gli abbondantissimi fondi per la ricerca (spesso finanziata massicciamente da enti privati), per la didattica "on the field" cercando sempre di risolvere problemi reali piuttosto che situazioni ipotetiche e teoriche. Ovviamente ho portato ben alta la bandiera del nostro Poli, raccontando dei nostri progetti internazionali (oltretutto guardando la rassegna stampa si può leggere dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.
field" cercando sempre di risolvere problemi reali piuttosto che situazioni ipotetiche e teoriche. Ovviamente ho portato ben alta la bandiera del nostro Poli, raccontando dei nostri progetti internazionali (oltretutto guardando la rassegna stampa si può leggere dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.
bandiera del nostro Poli, raccontando dei nostri progetti internazionali (oltretutto guardando la rassegna stampa si può leggere dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.
dell'inaugurazione del centro EC a Pechino), ma anche quelli più piccoli svolti in ateneo, composti principalmente da studenti.
Paradossalmente però tra i vari argomenti quelli che hanno riscosso particolare interesse, sono stati due:
1) Water Engineering
2) Recupero dell'architettura rurale alpina ( No non sto scherzando).
Sul punto uno l'interesse era prevedibile, l'acqua sarà al centro di tutte le strategie economiche del secolo che
verrà, ma non avrei mai creduto che il riutilizzo delle borgate alpine potesse suscitare un così grande interesse, sono rimasti affascinati dall'idea di sostenibilità non solo come basso comsumo energetico o produzione di energia rinnovabile, ma da come si possano costruire edifici a partire da quelli già esistenti usando materiali a km 0 (pensate che uno studente della British Columbia mi ha fatto tirare fuori il pc per vedere i nostri risultati e lavori).
Se volete consultare l'agenda degli incontri consultate pure il link qui sotto.
Per informazioni, domande e (piccoli) insulti commentate pure.
A presto!
Paradossalmente però tra i vari argomenti quelli che hanno riscosso particolare interesse, sono stati due:
1) Water Engineering
2) Recupero dell'architettura rurale alpina ( No non sto scherzando).
Sul punto uno l'interesse era prevedibile, l'acqua sarà al centro di tutte le strategie economiche del secolo che
verrà, ma non avrei mai creduto che il riutilizzo delle borgate alpine potesse suscitare un così grande interesse, sono rimasti affascinati dall'idea di sostenibilità non solo come basso comsumo energetico o produzione di energia rinnovabile, ma da come si possano costruire edifici a partire da quelli già esistenti usando materiali a km 0 (pensate che uno studente della British Columbia mi ha fatto tirare fuori il pc per vedere i nostri risultati e lavori).
Se volete consultare l'agenda degli incontri consultate pure il link qui sotto.
Per informazioni, domande e (piccoli) insulti commentate pure.
A presto!
domenica 2 maggio 2010
Saluto di Giovanni Gasco studente che partecipa al G8 degli studenti

Buongiorno a tutti, da Banff, Canada,tra qualche ora iniziera il G8 students’ summit 2010 sul tema dell’energia sostenibile e della sanità sostenibile.Come probabilmente saprete, sono uno studente della sede decentrata di Mondovì del Politecnico di Torino, ateneo che nei mesi scorsi ha sancito la fine della sua struttura a rete per un accentramento sulla sede centrale. Potrei dilungarmi e raccontarvi mille aneddoti su come è maturata questa decisione e sui metodi usati per portare avanti la riforma, ma non mi sembra questo il momento.Vi voglio invece raccontare del posto dove alloggio, il Banff Centre. Cos’ha di così speciale? Non è il solito albergo? No , non è il solito albergo. Il Banff Centre è un complesso di edifici, comprendente ostello, aule per fare lezione, centro conferenze, laboratori, piscina e palestra pubblica, ristorante etc... voluto dal ministro dell’educazione avanzata e della tecnologia, che ha come missione quello di “ispirare la creatività e essere leader nello sviluppo, nella cultura della montagna e nella difesa dell’ambiente”. Una Mondovì canadese in cui hanno creduto tutti e che ora è un ottimamente avviato paradiso in mezzo a uno dei più bei parchi naturali dello stato.Se volete leggere il mandato del Banff centre e leggere le letture proposte prima del summit cliccate sui link immediatamente sotto e se avete domande non esistate a postarle sul gruppo facebook!A presto!
martedì 20 aprile 2010
Convegno sulla scuola - 23 Aprile 2010
Il Politecnico di Torino a partire dal
Il Polo monregalese, che oggi ha circa 850 allievi, è una realtà che, sia per numeri sia per produttività didattica e scientifica, ricopre un ruolo guida per il territorio. Questo è stato confermato dal Rettore Francesco Profumo nel discorso di inaugurazione dell’anno accademico 2008/2009 della sede di Mondovì, tenutosi a Mondovì il 5 maggio
Nei mesi più recenti, prendendo spunto dalla lettera circolare del Ministro del MIUR, nota Prot. 160 del 4.09.2009, il Senato Accademico nella seduta del 21.10.2009 ha deciso di sopprimere la pluriennale offerta formativa delle sedi decentrate. Il Politecnico di Torino, unico ateneo in Italia, ha applicato una circolare che forse non sarà mai trasformata in decreto legge, perché penalizza i territori dove faticosamente, con grandi sforzi degli Enti locali, si stava creando un tessuto universitario importante per lo sviluppo.
Il Rettore ha giustificato la chiusura delle sedi decentrate come effetto della passata finanziaria, che ha imposto pesanti tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario. Globalmente l’Ateneo per il prossimo anno accademico avrà solo corsi a Torino e, precisamente, 47 percorsi formativi in italiano e
Questi 19 corsi in inglese sono stati attivati a scapito dei corsi delle sedi decentrate, penalizzando il territorio piemontese, per favorire l’immissione di studenti stranieri che conseguiranno la laurea a Torino, forse anche con borse di studio pagate dai Piemontesi, per poi ritornare nei loro paesi d’origine senza aver imparato una parola della nostra lingua!
La Sezione della Lega Nord di Mondovì è conscia dell’importanza di avere a Mondovì il decentramento del Politecnico, che riveste un ruolo di collegamento tra università e territorio, integrandosi con corsi di laurea univoci e strettamente legati alle esigenze della nostra zona, un ruolo sociale con lo scopo di favorire l’accesso allo studio, un ruolo di motore di sviluppo per l’economia della città.
Per tutti questi motivi, nell’ottica di poter aprire un tavolo di lavoro con il Politecnico e il MIUR per mantenere la didattica universitaria a Mondovì, la Sezione della Lega Nord di Mondovì ha organizzato per venerdì 23 aprile p.v. alle ore 18.30 nella sala delle Conferenze di Mondovì, una conferenza sul tema “il futuro dell’istruzione nel nostro Paese”, tenuta da il Senatore del Carroccio Mario Pittoni.
Il Senatore Pittoni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione del Senato, affronterà i problemi della scuola e dell’università legati al territorio. In particolare ci illustrerà il progetto della Lega Nord per avere un reclutamento regionale del personale docente del primo e secondo ciclo, e dell’emendamento alla riforma universitaria per dare soldi agli atenei, basandosi sempre più su criteri di merito e riequilibrio per quelli del Nord che sono quelli più sottofinanziati.
In base a questa sua proposta il Politecnico di Torino dovrebbe recuperare parte del sottofinanziamento di cui è vittima da tempo la nostra università, venendo così incontro alle difficoltà per le quali Francesco Profumo ha chiuso le sedi decentrate.
Il Senatore Pittoni conosce molto bene il “caso Mondovì” del Politecnico di Torino, ha promesso il suo aiuto e per questo è già intervenuto presso il MIUR. Se il suo emendamento verrà accolto si batterà con i nostri parlamentari per restituire a Mondovì il suo Poli.
Al convegno parteciperanno inoltre il segretario provinciale della Lega Stefano Isaia, il Coordinatore Nazionale dei Giovani Padani del Piemonte Davide Cavallotto, la Presidente della
Sezione Lega Nord di Mondovì
sabato 17 aprile 2010
Proposta riforma tasse universitarie
domenica 21 marzo 2010
Incontro di un allievo del Politecnico con Walter Veltroni
In occasione di un comizio elettorale tenutosi ad Albenga, uno studente del Politecnico ha consegnato nelle mani dell'on Walter Veltroni (deputato del Partito Democratico) l'appello ai politici per salvare il polo decentrato di Mondovì, insieme a un documento che testimonia l'efficienza e la sostenibilità economica della sede.
Speriamo che anche questo appello non cada nel vuoto.
lunedì 22 febbraio 2010
martedì 26 gennaio 2010
domenica 24 gennaio 2010
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ'INVERNO
Per problemi tecnici non siamo riusciti a caricare l'immagine della pagina della stampa a cui fa riferimento il ink sopra e l'articolo da noi scritto sotto.
Il titolo comunque è:
"da boston a londra sei grandi saggi per il futuro del poli"
Progetto interessante chiamare a consiglio i "saggi" del mondo.
L'internazionalizzazione del Politecnico prosegue. I posteri potranno dire se effettivamente la strada è quella giusta. I viventi sono dubbiosi.
Si corre dietro all'Europa e al mondo lasciando alle spalle il territorio: l'impressione è quella che dai piani alti del Poli si guardi con occhi sognanti alle classifiche internazionali nella speranza di ottenere i fondi che il Nostro Paese sta tagliando con sempre più veemenza all'università e alla ricerca...Un sogno fatto in una notte di mezzo inverno, che poco ha a che fare con la shakespeariana commedia. L'inverno non è solo la stagione in cui sta accadendo tutto questo ma è il tempo in cui si trova l'università in Italia.
Quello che sta accadendo al Politecnico è l'esempio di come vadano le cose. Si è sviluppato nell'arco di vent'anni un progetto di decentramento che, nel momento in cui doveva essere aggiornato e potenziato, viene ora smantellato lasciando palliativi come la teledidattica o gli FTS. Soldi ed energie spese praticamente buttati. Il territorio anche in questo caso abbandonato a se stesso in contrapposizione alla metropoli e al torinocentrismo...Si guarda all'Europa e al mondo e poi non ci si sa rapportare con il proprio interno così che Docenti e Studenti apprendono dai quotidiani il loro futuro: Prima la riforma interna...poi il MiTo...ora il "collegio dei Druidi internazionali". Tutto questo sognando le classifiche, sognando fondi, sognando progetti e dimenticando le persone che al Poli lavorano e studiano. La matematica sta diventando l'unico metro di gestione dell'Università. Ma la formazione è l'unico vero investimento e la cultura può permettere ai giovani di essere persone migliori, anche senza eccellere nelle classifiche, solamente acquisendo conoscenze, che però non portano denari.
Pecunia regina mundi
Pecunia impetrat omnia
Da Polinonsitocca
sabato 23 gennaio 2010
Il transitorio è garantito da una delibera del senato
Chi ha iniziato il proprio percorso universitario con un certo piano di studi e in una certa sede è giusto che finisca dove ha iniziato e con le stesse condizioni.
Il transitorio è un diritto per gli studenti. Deve essere garantito in tutte le sedi.
Questo è un avviso. Non abbassiamo la guardia, abbiamo ancora delle cose per cui combattere e i nostri diritti devono essere salvaguardati. Inoltre è garantito da una delibera del Senato Accademico. Se il Senato decidesse di rimangiarsi questo allora CI ARRABBIEREMO SUL SERIO!!!
Si parla anche di esami blocco al primo anno (per chi inizierà) e soglie di accesso alla laurea specialistica.
Raduniamoci e parliamone, è il futuro di NOI STUDENTI e lo stanno decidendo LORO.
Un'assemblea non deve essere per forza organizzata, troviamoci anche per strada e parliamone, interessiamoci del nostro futuro.
DA polinonsitocca
giovedì 21 gennaio 2010
Anteprima della pubblicità per invogliare gli studenti Torinesi a trasferirsi a Milano!
http://www.youtube.com/watch?v=egmeqKzmP9c&NR=1.